| Attraverso gli occhi del piccolo Paul e la saggezza di suo zio Natale, Suor Agnes ICM, Supervisore della Scuola per l’infanzia San Dominic e Savio a Riimenze, ci regala una potente testimonianza su cosa significhi davvero essere custodi dei propri fratelli e accogliere ogni bambino come un dono di Dio.
“Era lunedì mattina. Ero appena tornata dalla celebrazione dell’Eucaristia e stavo correndo a scuola quando ho notato un bambino che mi seguiva. Il suo viso mi sembrava familiare. Era Paul, il bambino che avevamo visitato la settimana scorsa, che ora frequenta la prima elementare alla scuola St. Dominic Savio. Con un sorriso radioso, mi ha dato un piccolo e sottile bastoncino di canna da zucchero. L’ho accettato con gratitudine e gli ho detto gentilmente di tornare a scuola. Paul è nato a Tombura nel 2016. Tombura è piuttosto lontana da Riimenze, dove Paul vive ora. Suo padre è sconosciuto e quando aveva solo un anno e sei mesi, sua madre lo ha affidato alle cure di sua sorella, Ruzeta, prima di partire per Juba. Da allora, Paul non ha mai conosciuto nessuno dei suoi genitori e a volte questa realtà lo opprime. Eppure Paul è un bambino meraviglioso. Ogni mattina lo vedo in chiesa, dove partecipa fedelmente alla funzione religiosa prima di andare a scuola. Sogna di diventare insegnante un giorno. Perché? Perché, dice, gli insegnanti guidano i bambini di tutte le tribù e per lui sono persone umili e affidabili. La zia di Paul, Ruzeta, e il suo zio acquisito, Natale, sposati da 35 anni e senza figli, lo amano profondamente. Oltre a prendersi cura di Paul, si occupano anche di altri bambini della loro famiglia allargata. Natale è un agricoltore dedito al suo lavoro. Incontrarlo è stato per me un segno del destino, poiché stavo cercando una persona responsabile che mi aiutasse a piantare altri alberi nel giardino della scuola materna. L’ho invitato a lavorare come lavoratore occasionale e lui ha accettato con gioia. “Questo mi aiuterà a guadagnare un po’ di più per la mia famiglia. Grazie, sorella”, ha detto con umiltà. Quando Madame Madeleine (coordinatrice degli inseganti della Scuola dell’Infanzia – N.d.R.) ha chiesto a Natale perché avesse scelto di prendersi cura di bambini che non erano biologicamente suoi, lui ha risposto con gioia: “Sono doni di Dio per noi. Nella Chiesa ci viene insegnato a prenderci cura di coloro che non possono prendersi cura di sé stessi. Sono felice di farlo”. Nelle parole di Natale ho sentito l’eco di una verità silenziosa, profonda e potente della vita: siamo responsabili gli uni degli altri, io sono il custode di mio fratello e di mia sorella.” Suor Agnes Lozano Marcelino, ICM Supervisora della Scuola per l’infanzia San Dominic e Savio
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Date Published:12 January 2026 Author:Alice, Officer Article Tags: Ultime notizie, Sud Sudan, Solidarity, Riimenze, Scuola dell’infanzia |











