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Più che una professione, una missione: l’arte di curare con compassione

 

Siamo lieti di condividere le parole cariche di speranza dell’omelia del nostro direttore esecutivo di Solidarity, Fr. Loua SJ, per il mandato missionario (missioning) dei nuovi studenti di infermieristica e ostetricia del Catholic Health Training Institute di Wau, celebrato lo scorso 21 Gennaio 2026. In un Paese che affronta grandi sfide, Fr. Loua ci ricorda che il lavoro sanitario non è solo un insieme di protocolli clinici, ma un vero “Vangelo della Vita” vissuto sul campo. Ai nostri studenti, chiamati a essere “ambasciatori di speranza” e “Buoni Samaritani” dei nostri giorni, viene chiesto di unire la scienza medica all’arte della cura compassionevole. Vi invitiamo a leggere questa profonda riflessione sulla vocazione di chi sceglie di mettere le proprie mani e il proprio cuore al servizio dei più fragili in Sud Sudan.

Omelia di padre LOUA, SJ

“Dear students,

Cari membri dello staff
Cari studenti,
Fratelli e sorelle
Cari amici, e in particolare voi, nostri studenti che oggi ricevete la vostra missione,

Ci riuniamo per onorare una vocazione che è al tempo stesso una formazione scientifica e disciplinare e un ministero sacro. Nella “fretta dei protocolli clinici, nella pressione della carenza di personale e nel peso della sofferenza umana, è facile considerare l’assistenza infermieristica semplicemente come un lavoro”. Lasciate che vi dica oggi che il vostro lavoro è un “servizio prezioso, indispensabile e specializzato” alla vita stessa. Non siete solo professionisti, siete Buoni Samaritani che hanno scelto di fermarsi per prendersi cura e guarire.

Coraggio, audacia, compassione, gentilezza e fiducia in Dio sono le parole chiave del Vangelo di oggi.

La prima lettura si concentra sulla scelta di Dio dei deboli per svergognare i forti e sulla priorità dei bisogni umani rispetto al rigido legalismo. La storia di Davide dimostra che “la vera forza deriva dalla fiducia nel Signore piuttosto che dalla potenza fisica o dall’uso delle armi”. La fiducia di Davide era radicata nelle sue esperienze passate di protezione da parte di Dio. Sarete coinvolti in molte sfide, conflitti, ma ricordate che, attraverso la vostra formazione, le vostre esperienze di cura e di guarigione, Dio è al vostro fianco, la battaglia è per Dio, non per voi. Non abbiate paura! Siate misericordiosi! E andate avanti!

Il Vangelo di oggi ci invita ad essere coraggiosi e senza paura di fronte alle opposizioni, ai conflitti e alle incomprensioni. Nella sinagoga, i farisei osservavano Gesù, aspettando che violasse la legge guarendo di sabato. Gesù pose loro questa domanda: «È lecito nel giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o uccidere?». La risposta è chiara per i farisei perché essi danno più valore alla legge, alla regola, che alla persona, all’essere umano.

Possiamo vedere che l’atto misericordioso e senza paura di Gesù lo porta a un nuovo conflitto con l’establishment religioso ebraico, che lo accusa di ignorare la legge sacra. Tuttavia, è chiaro che Gesù non aspetta un altro giorno o un’occasione migliore per fare del bene, ma è pronto ad aiutare, a sostenere e a rispondere immediatamente ai bisogni delle persone. Riconosciamo quindi che l’attività liberatrice di Gesù diventa per noi un’ispirazione a non negare la vita a chi ne ha bisogno.

Cari studenti, prendete sul serio la vostra formazione perché riguarda la vita. L’assistenza infermieristica è un «Vangelo della vita» vissuto. Voi siete gli ambasciatori della speranza. “Quando mettete in campo le vostre competenze professionali – la scienza della medicina – e le combinate con l’”arte della cura compassionevole“, agite come le mani e i piedi di Cristo”.

Dire “sì” al servizio sanitario significa dire “sì” a una vocazione che spesso richiede di rinunciare al proprio benessere per il bene degli altri. Dobbiamo anche riconoscere che questa chiamata è pesante. Proverete stanchezza e sofferenza. Dio non vi dimenticherà mai, abbiate fiducia in Lui.

Conclusione:

Cari studenti, “la missione è un dono, un privilegio, è una testimonianza. Affidatevi allo Spirito Santo come vostro maestro e compagno. Voi non siete qualificati; Dio vi qualifica. Siate un segno di speranza nella vostra casa, nel vostro lavoro e nella vostra comunità, applicando l’amore e il servizio ai poveri e ai bisognosi”, secondo lo Spirito di Solidarity with South Sudan. In questo giorno che il Signore ci ha donato, vi esorto ad andare avanti con coraggio, pace e fedeltà. Vi esorto a portare la luce sulle tenebre, ad essere il Volto di Cristo ovunque andiate. Rimanete saldi nella preghiera, rimanete nella verità e fate di ogni vostra azione una testimonianza vivente dell’amore di Cristo.

Caro Signore, ti chiediamo di benedire i nostri primi studenti infermieri e ostetriche. Concedi loro la forza, la saggezza e la grazia per affrontare le sfide di ogni giorno. Che possano sempre ricordare che la loro formazione e il loro lavoro non sono vani, ma sono un sacrificio vivente d’amore. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, il Divino Guaritore. Amen”.

Date Published:

26 January 2026

Author:

Fr Loua, Executive Director

 

Article Tags:

Ultime notizie, Sud Sudan, Solidarity, Formazione ostetrica, Formazione infermieristica, Missione, Assistenza sanitaria

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